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Ronin vs. The Unknown | Opening: Snare Drum Exorcism

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Date
18/04/19
Hour
21:00

Giovedì 18 aprile 2019 Argo16 & Electronicgirls presentano:
►h. 21.30 Snare Drum Exorcism
►h. 22.00 Ronin vs The Unknown
Ingresso 7 euro con tessera Acsi;
ridotto studenti: 5 euro

Con una nuova formazione (Bruno Dorella, chitarra; Nicola Manzan, chitarra; Roberto Villa, basso; Alessandro Vagnoni, batteria), i Ronin scrivono una colonna sonora ad hoc per il film muto di Tod Browning, The Unknown, che torna in sala a novant’anni di distanza dalla sua prima, sconvolgente uscita.
Storia d’amore conturbante e nerissima, d’ambientazione circense, tra un lanciatore di coltelli senza braccia e la sua giovane assistente – interpretati rispettivamente da Lon Chaney e Joan Crawford, The Unknown è un film leggendario, considerato perduto per molti decenni e ritrovato nel 1968 da Henri Langlois negli archivi della Cinémathèque française.
Ci sono già tutti gli elementi che porteranno all’apice della carriera di Browning, quel “Freaks” che resta ancora oggi insuperato manifesto di cinema bizarre, e che ha ispirato poi i capolavori di Jodorowski.


Tod Browning, Lo sconosciuto (The Unknown)
(Usa 1927, 50’, HD, b/n, did.or. sott.it.)
Alonzo è un circense che lancia i coltelli con i piedi perché non ha le braccia. Ama segretamente la sua assistente Nanon, a sua volta corteggiata dal forzuto Malabar. L’uomo, in realtà, ha le braccia ma le nasconde sotto un rigido corpetto e soltanto il nano Cojo conosce il suo segreto. I suoi sentimenti per Nanon e la gelosia nei confronti del rivale lo spingono verso un’escalation di violenza e morbosa ossessione.

>>> In apertura: SNARE DRUM EXORCISM

Snare Drum Exorcism nasce da un idea di Franz Valente (One Dimensional Man, Il Teatro degli Orrori). È un progetto musicale che esplora i confini tra performance ed esperienza sonora. È un lavoro di ricerca, volto ad unire l’aspetto selvaggio e diretto dell’esperienza rock, post punk e noise, con quello imprevedibile ed astratto della musica sperimentale elettroacustica.
Tutto ruota attorno all’esplorazione dell’infinita, quasi incredibile varietà timbrica prodotta da un ensemble di strumenti a percussione volutamente essenziale.
La performance si snoda attraverso immagini sonore che da una fase di primitiva pacatezza si fanno violente e destrutturate con improvvisazioni che esplorano placide bolle estatiche spingendosi fino a parossistiche esplosioni hardcore. L’ esperienza sonora si trasforma così in un viaggio emozionale, dove dimensioni caotiche e fendenti rumoristici si sciolgono in liquide divagazioni psichedeliche. La partitura è dettata dal flusso di coscienza originato da una continua conversazione-fusione cinetica con il rullante.

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Artwork: Eeviac
Comunicazione riservata ai soci ACSI

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