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Father Murphy – ultima messa | Molestia auricularum + Julinko

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Data
08/11/18
Ora
21:00

Giovedí 8 novembre
Argo16 Silver Lining* presenta:
Father Murphy – Ultima messa
Ingresso con tessera Acsi (5 euro)
Contributo responsabile 7 euro, 5 studenti
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Epilogo: Father Murphy hanno deciso di chiudere il loro percorso e di concedersi un ultimo giro di concerti.
Argo16 non poteva perdere il loro passaggio funebre che si preannuncia, per loro definizione, “non mesto ma gioso” quindi siete tutti invitati.
Sia fatta la loro volontá e sia fatta di giovedí, l’8 novembre.

In apertura:
la musica magnetica di Molestia Auricularum
e i live set solista di Julinko.

Amen!

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Father Murphy
I Father Murphy sono il suono del senso di colpa cattolico.
Una spirale discendente che arriva al fondo della fossa, per poi scavare ancora più in basso.
Negli anni sono diventati una delle più interessanti entità musicali italiane, parte di quella comunità che Simon Reynolds ha definito la “Psichedelia occulta italiana”, acclamati soprattutto per i loro intensissimi live, a metà tra concerto, rito e performance artistica. Elogiati da Julian Cope, Michael Gira degli Swans, Geoff Barrow dei Portishead e Mission of Burma fra gli altri, instancabili nei live shows, i Father Murphy sono stati invitati a suonare a tutti i festival europei più importanti (Le Guess Who?, Liverpool Psych fest, Incubate,Supernormal, …), oltre ad aver fatto innumerevoli tour in tutta Europa e Nord America con band del calibro di Deerhoof, Dirty Beaches, Iceage e Xiu Xiu, e recentemente aver suonato come backing band di Jarboe.
Dopo la “Trilogia della Croce” del 2015, la band ha annunciato l’uscita dell’ultimo capitolo del suo percorso, l’album che chiuderà il loro percorso. “Rising. A requiem for Father Murphy” uscirà il 20 aprile 2018 per Avant! Records (Europa, Gran Bretagna, Asia) e Ramp Local (U.S.A) e verrà seguito da un’ultima serie di concerti/celebrazioni funebri per l’epilogo di Father Murphy, che si preannuncia non
mesto ma glorioso.
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Silver Linings*
La forza inaspettata nascosta dalle atmosfere più intime è il filo rosso che conduce la rassegna, che propone percorsi talvolta introspettivi e sfocati che si delineano solo attraverso una immersione profonda. Al di là della nebbia, tutta la potenza delle performance che devono essere osservate con attenzione per rivelarsi completamente. Dietro ogni nuvola si nasconde il sole.

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In apertura:

Molestia Auricularum
Molestia Auricularum è il progetto solista di Federico Trimeri, già membro degli Storm{o}. Nato come progetto Harsh Noise/HNW, nel corso degli anni si è focalizzato su diversi generi, concentrandosi in modo particolare sulla musica concreta, sulla tape music e sul field recording. Nei suoi ultimi lavori – influenzati dalla sena giapponese onkyo, da William Basinski e Jacob Kirkegaard – impiegando le tecniche della musica per nastro magnetico e del loop: dissolvenze, glitch, pulsazioni e interferenze digitali si mescolano a ripetizioni, ronzii e silenzi prodotti attraverso la manipolazione dei loop e deterioramenti analogici. Ne riusulta un ibrido polimorfico, nato da suoni antitetici che condividono una medesima qualità: l’assenza di un principio o di una fine.
https://soundcloud.com/molestia_auricularum
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Julinko
Julinko nasce nel 2015 a Praga dalle visioni musicali poetiche e oniriche di Giulia Parin Zecchin. Nel 2015 viene pubblicato Hidden Omens, edito in cassetta per l’etichetta Stoned To Death. L’album raccoglie sette brani arrangiati e registrati insieme a Carlo Veneziano (One Dimensional Man, Robox, Orfaust), polistrumentista e membro costantemente attivo nel progetto.
Nel 2016 esce Sweet Demon per la sarda Tiny Speaker, disco registrato e prodotto sempre in formazione duo. Secondo le parole di Antonio Belmonte di Rock.it, un lavoro che “procede magneticamente per contrapposizioni immaginifiche quali luce/tenebre, sogno/realtà, vita/morte, bene/male come all’interno di una densissima nebbia corvina occasionalmente squarciata da bagliori di luce.
Nel 2018 Ash Ark (pubblicato da Ghost City Collective) si affaccia ad un approccio solista, più sperimentale, aperto all’improvvisazione, significativamente lo-fi… “drone e voci che arrivano da un altrove che ogni ascoltatore chiamerà col nome delle sue paure” (Fabrizio Garau, The New Noise).
Attualmente Julinko continua il suo percorso come trio con Giulia alla voce e chitarra, Carlo Veneziano alla batteria e synth, Francesco Cescato al basso.
Ad Argo 16 Julinko sarà in formazione solista, una formula che continua a essere riproposta per portare alla luce la versione più nuda ed essenziale del progetto, facendo emergere gli ambienti slowcore delle sonorità di Julinko e non di meno la sua ispirazione inconscia ed arcaica.
https://julinko.bandcamp.com/

Artwork Francesco Bevilacqua
Ingresso con tessera Acsi

Ass. Culturale Spazio Aereo/Via delle Industrie 27/5 Marghera, VE
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Ass. Culturale Spazio Aereo/Via delle Industrie 27/5 Marghera, VE